Il Match

DERUBATI!

L’arbitro e la Real Gradolese, con un solo tiro in porta, annullano l’imbattibilità casalinga della CICRAM:0-1!

 

Sembrava la solita partita casalinga dei ragazzi ronciglionesi, fatta di concentrazione e voglia di vincere, con la CICRAM  più volte vicino al gol e i primi della classe rintanati nel proprio guscio a strappare un punticino striminzito che sarebbe bastato per essere da soli al comando. Invece prima il direttore di gara che non concede dapprima un gol, dopo che la palla varca di almeno mezzo metro la linea di porta, successivamente fa finta di non vedere un fallo di mano di un difensore gradolese in piena area, e poi la sfortuna che fa realizzare il gol per gli ospiti al loro primo tiro in porta al 85’ min., tiro deviato quel che basta per insaccarsi alle spalle di Soviero. Così il CICRAM esce sconfitto, la prima volta in casa, ed è dura da mandar giù. Non c’è stata partita, solo una squadra ad offendere e l’altra solo a difendere. 16 punti di distacco tra la Real Gradolese e la CICRAM ma sinceramente oggi non si sono mai visti, neanche nel riscaldamento. Una partita gioca bene, forse una tra le migliori, dove tutti hanno dato più di quello che avevano, sotto la pioggia incessante, fino alla fine a crederci perché vincere è il nostro obbiettivo. Invece si esce sconfitti nel peggiore dei modi, irrisi dall’arbitro e dall’avversario. Partita corretta, forse fin troppo, ed è forse questo ciò che patisce la CICRAM Ronciglione? In tutte le trasferte abbiamo trovato situazioni a dir poco spiacevoli, con intimidazioni dei locali quasi la partita dovesse iniziare già con il gol di vantaggio dagli spogliatoi. Arbitri casalinghi solo lontano da Ronciglione, arbitri che dirigono come vuole il mister dei locali, solo e sempre quando si gioca lontano da qui. Ricordo ancora la partita dell’andata, quando per non espellere il giocatore della Gradolese  reo di un fallaccio di reazione, viene cacciato anche Pacelli reo di aver subito un pugno in faccia. O come appena sei giorni fa a Montefiascone, con i locali reduci da un incontro di wrestling la domenica prima, con squalifiche quadriennali, il loro terzino che mena Modanesi dall’inizio e l’arbitro che minaccia di ammonire il Bomber solo perché la palla non gliela fa vedere mai. Allora forse bisogna tornare indietro di qualche decennio, quando l’arbitro che veniva designato a Ronciglione, mandava il certificato medico pur di evitare gli sguardi dagli spalti dei ronciglionesi. A questo punto se serve l’intimidazione, se servono le minacce, se serve la forza pubblica per far uscire arbitro e avversari ben venga. Io VOGLIO VINCERE come fanno gli altri! Non è possibile che vengono ammoniti solo i giocatori nostri sia in casa che in trasferta. Non servono articoli di giornali, non servono proteste a posteriori. E’ meglio prevenire che curare. Siamo a 16 punti dal vertice e 6 dai play off, e questo non va bene per quello che si esprime in campo. Non va bene per l’impegno profuso da parte di tutti noi. Siamo la squadra più forte e qui lo dico forte, perché mai abbiamo subito l’avversario, tranne ad Onano quando ci siamo suicidati, ma questo capita anche gli altri vedi Bassano in Tev e United.  La squadra merita solo applausi, la squadra con il Mister dinnanzi, hanno azzeccato tutto e preparato alla perfezione la gara. Ora, che i play off iniziano ad essere un miraggio, serve impegno più di prima già da domenica prossima a Bomarzo, senza tanti se e perché. Sette gare da qui alla fine, sette finali; 21 punti in palio, 4 scontri diretti. Altro non c’è bisogno da aggiungere. Qui non c’è spazio per chi si accontenta. La giocata fine a se stessa in terza categoria serve solo a far capire la mediocrità del giocatore che la fa. Qui l’imperativo è uno solo: Impegno e VITTORIA! A BOMARZO con la bava in bocca.

Il Matchultima modifica: 2011-03-13T19:08:26+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Il Match

  1. grande renà riesci sempre ad esprimere il sentimento della squadra…la cosa pìu fastidiosa è stata l’arroganza dell’arbitro.in un epoca in cui si predica fair play ad ogni categoria poi ci si scontra sempre con la dura realtà dei campi fatta ancora di cattiveria ed intimadizioni.forse bisogna ritornare alle minacce dagli spalti come fanno negli altri campi.

Lascia un commento