Le pagelle.

Soviero 7: rientra tra i pali come titolare, fa sempre la cosa giusta e questo è già tanto per lui. Nella ripresa, quando il sole in faccia lo mette in difficoltà, si comporta sempre bene dando sicurezza a tutta la innovativa retroguardia. Pazzo scatenato.

 

Rotelli 6: va a sinistra che non è la sua zona, subisce un infortunio nella prima parte ma stringe i denti e fa tutti i 90 minuti conquistando con i compagni un successo memorabile. Acciaccato.

 

Cercola 7: timido all’inizio, quasi un pesce fuor d’acqua, gladiatore nel secondo tempo sdradicando e anticipando tutto e tutti. Chissà se lo rivedremo in questa posizione. Forte ma “Daddoso”.

 

Di Stefano 7,5 (come giocatore) 8 (come mister): è l’emblema dell’impresa, perché di questo si tratta; in settimana carica la truppa perché lui ci crede, eccome; di sabato si schiera davanti alla difesa, e sembra averlo sempre fatto. Qualche chilo in meno e sarebbe perfetto. Vincente.

 

Marcucci 7,5: l’uomo più buono al mondo in campo diventa un saracinesca, gli sbattono contro tutti e lui non fa una piega. Il nr. 9 per poter prendere una palla, nella ripresa è dovuto andare nella propria metà campo e lui lì a centrocampo ad aspettarlo dicendo dogli: “ma ‘ndo vai…”. Sequoia.

 

Aramini 7,5: mercoledì pensava di non farcela per un polpaccio indurito, ma lui di duro a qualcos’altro. Si presenta con la fascia perché lui è il capitano, prende per mano la difesa, ne registra i movimenti e non sbaglia un colpo. Bentornato. Eroico.

 

Samà 6,5: è la sua prima partita da titolare, schierato laterale di centrocampo a sinistra, dimostra intraprendenza e senso tattico. Ha una buona occasione nel primo tempo grazie al suo forte sinistro ma solo la gamba dell’avversario gli nega la rete. Sempre di più sarà importante alla squadra. Bazuka. 50’ Scoppa 6,5: sembra Gigi la trottola, e per la sua rapidità dovrebbe fare sfracelli, ma non incide mai abbastanza per essere soddisfatti a pieno delle sue prove. Ma nella ripresa prima a destra e poi a sinistra crea scompiglio nella retroguardia avversaria dando il via a quello che sarà la rete della vittoria. Funanbolo.

 

Sangiorgi 7,5: a centrocampo comando lui, palla a terra sembra Marchisio, rapido nello sgusciare e intelligente nel penetrare la linea difensiva corchianese. Una sua grande progressione nel primo tempo è da applausi. Dopo solo poche partite è un punto fermo della squadra. Magnifico.

 

Tanturli 7,5: non segna, ma gioca per la squadra e nella vittoria lui ci mette la gamba sempre. I fianchi dei difensori avversari a fine partita erano tutti ammaccati perché questa roccia ronciglionese li ha speronati dall’inizio alla fine. Meriterebbe un gol dei suoi per coronare la prestazione. Bulldozer. 85’ Clementi 7: vedere questo giocatore sempre presente, sempre silenzioso e rispettoso, è un esempio che molti dovrebbero seguire. Gioca poco ma lui non si lamenta e si mette sempre a disposizione del mister. Ha una buona palla per andare a rete, ma va bene così. Lui si che merita il primato. Esempio.

 

Mattei 6,5: in fase calante rispetto alla prima parte di campionato ma si attiene ai compiti dati facendo tutto sufficientemente. Più attento alla fase tattica ci si aspetta sempre qualcosa di più da uno come lui. Ma il campionato è lungo e lui presto tornerà in forma come prima. Affaticato.  60’ Bastianelli 8: per tutta la settimana ha la febbre e la sua presenza per quets importante gara è solo un’utopia. Ma all’improvviso risponde presente alla convocazione. Il mister preferisce non rischiarlo nonostante la sua ultima gara giocata magicamente. Entra l’ultima mezz’ora di gioco e indovina un gol incredibile regalando finalmente la vittoria in trasferta. Da lì si galvanizza e diventa insuperabile. Avanti così sarà devastante. Tachipirina.

 

Olaru 7,5: è l’uomo più temuto dalla Virtus e lui non delude la sua fama. Una saetta sulla fascia, una folgore mentre va a rete e colpisce un clamoroso palo interno con un fantastico lob a portiere battuto. E’ divenuto un giocatore di livello assoluto, è un giocatore “made in Cicram”. Fuoriclasse.

 

In panchina

Totonelli 7: anche se non gioca è come se l’avesse fatto. Dal primo minuto percorre come un cavallo scosso la zona di riscaldamento. Finita la partita è più sudato di tutti. Kawasaki.

Mengoni 7:  dopo tanto viene convocato dal mister vestendo nuovamente la maglia da gioco ma nel frattempo rimane anche l’allenatore in seconda. Soffre e impreca ma nel finale lo si vede gioire come non mai. Ringalluzzito.

Brandelli 7: è divenuto l’uomo dei discorsi, la figura che bacchetta prima ma che poi gioisce alla grande. Chi lo conosce bene è sicuro che sta godendo come un riccio, perché questo è soprattutto merito suo. Sempre più presente, sempre più incisivo e stimolante. Convincente.

Balzani 7: non ci si può più nascondere. Con lui in panchina solo vittorie, e sono 10. Come dirigente e team manager è sublime. Talismano.

 

Le pagelle.ultima modifica: 2012-01-22T22:21:12+01:00da admin
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